DIRITTI (estratto dell' art. 2 del D.P.R. n. 249/98 "Statuto delle studentesse e degli studenti )

  1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti,anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
  2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
  3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
  4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di auto valutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
  5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori.
  6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
  7. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
    a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo‑didattico di qualità
    b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
    c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonchè per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
    d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con handicap;
    e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
    f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica;
  8. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe e d'istituto.
  9. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.

DOVERI (estratto dell'art. 3 del D.P.R. n. 249/98 "Statuto delle studentesse e degli studenti")

  1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
  2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
  3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con principi di cui all'art. 1.
  4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.
  5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari, i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
  6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

 

Art. 1‑FREQUENZA DELLE LEZIONI

Art. 1.1‑ ENTRATA

Gli alunni raggiungono le aule al suono della prima campana. cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni.
L'ingresso degli alunni è consentito eccezionalmente fino a cinque minuti dopo l'inizio delle lezioni. Dopo tale ora, è consentito l'ingresso solo ai pendolari se il loro ritardo è dovuto ai mezzi di linea.

Art. 1.2‑ RITARDI

Gli studenti che arriveranno in ritardo e in ogni caso entro l'inizio della seconda ora potranno essere ammessi solamente se saranno personalmente autorizzati dal Dirigente scolastico o da uno dei suoi collaboratori.
Dopo l'inizio della seconda ora non sarà più consentito l'ingresso a scuola, se non per gravi e giustificati motivi.

Art. 1.3 ‑ GIUSTIFICAZIONI ASSENZE

Le assenze degli studenti minorenni debbono essere giustificate da uno dei genitori, la cui firma sarà preventivamente autenticata dal Dirigente scolastico.
Gli studenti maggiorenni potranno giustificare da sé le assenze.
L'assenza causata da malattia, di durata superiore a cinque giorni, deve essere giustificata con certificato medico.
I Consigli di classe sono tenuti, nelle loro periodiche riunioni, ad un controllo delle assenze e delle giustificazioni degli allievi e ad esaminare dette assenze sotto il profilo complessivo dello studente, comunicando il proprio giudizio (nel caso di assenze prolungate) allo studente e alla sua famiglia.

Art. 1.4‑ PERMESSI DI USCITA ANTICIPATA

L'alunno che, per esigenze eccezionali, abbia necessità di uscire prima del termine delle lezioni, lo potrà fare solo se prelevato da uno dei genitori, salvo diversa disposizione del Dirigente scolastico il quale, alla luce di situazioni eccezionali, potrà derogare dalla norma.

Art. 1.5‑ ORARIO E GESTIONE DEGLI INTERVALLI

Ogni giorno, al termine della terza ora, gli studenti fruiranno di un intervallo di dieci minuti che avrà luogo all'interno del perimetro dell'Istituto.
Al termine dell'intervallo ogni alunno dovrà rientrare subito nella propria aula. Fra una lezione e l'altra e nel corso delle lezioni nessuno può lasciare l'aula, se non con il consenso del docente.

Art. 1.6 ‑ COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI

Ciascuna classe avrà cura della propria aula: lo studente che deteriori o danneggi in qualsiasi modo le strutture o l'arredamento dell'Istituto è soggetto a provvedimenti disciplinari. Alla famiglia sarà addebitata la spesa concernente le relative riparazioni.

Art. 1.7 ‑ DIVIETO DI FUMO

Nei locali della scuola è vietato fumare a norma degli artt. 1 e 7 della legge n. 584 dell' 11/11/1975.e successive modificazioni ( art. 52 comma 20 Legge Finanziaria 2002 e Circolare Ministero Sanità n. 4 del 28/03/2001)

ART. 2‑ DISCIPLINA DEGLI ALUNNI

La disciplina degli alunni è regolata dagli artt. 19‑20‑21‑22‑23‑24 del R.D. 4 Maggio 1925. n. 653 e successive modificazioni ( Legge 11 Ottobre 1977 n. 748 e art. 4 del D.P.R. 249/98 " Statuto delle Studentesse e degli Studenti ") cui si fa espresso riferimento.

Art 3‑  USO DEL GABINETTO DI SCIENZE, CHIMICA e FISICA

Gli esperimenti di scienze, chimica e fisica avranno luogo negli appositi laboratori secondo un turno concordato di volta in volta dai docenti con programmazione mensile.

Art. 4 ‑ BIBLIOTECA

Art. 4.1 ‑ La biblioteca mette a disposizione libri e riviste da consultarsi in sede o da prendere in prestito. Sui libri avuti in lettura è vietato fare segni o scrivere alcunché; all'atto di ricevere un volume o di riconsegnarlo il lettore deve assicurarsi che l'incaricato prenda nota delle eventuali irregolarità riscontrate. Il libro deve essere conservato con la massima cura e non potrà essere trasmesso ad altri da chi lo ha avuto in prestito.

Art 4.2 ‑ Sono escluse dal prestito a domicilio le opere rare e quelle stampate prima del 1900 e tutte le opere di consultazione; sono esclusi anche i periodici dell'anno in corso.

Art. 4.3 ‑ La consultazione in sede, la consegna e la registrazione dei libri chiesti in prestito sono possibili entro i limiti dell'orario stabilito . Il responsabile della biblioteca, assieme ai collaboratori, stabilirà, con opportuno regolamento, le modalità di prestito e di restituzione dei libri, in modo da consentire l'approfondimento individuale e il lavoro in classe e di gruppo.

Art. 4.4 ‑Tutti i libri della biblioteca concessi in prestito devono essere consegnati entro il 30 maggio.

Art. 4.5 ‑ Il rinnovo del prestito dello stesso libro può essere consentito per una sola volta.

Art. 4.6 - Chi smarrisce un libro o lo consegna in grave stato di deterioramento verrà escluso dal prestito per l'anno in corso e sarà tenuto a pagare una sanzione amministrativa stabilita dal responsabile della biblioteca e dai suoi collaboratori in base al valore del testo .Se trattasi di un libro facente parte di un'opera composta di più volumi, quando il volume singolo non sia acquistar;‑si dovrà pagare il prezzo dell'opera intera. La Segreteria dell'Istituto curerà che, all'atto dell'iscrizione, il genitore o chi ne fa le veci, sottoscriva una dichiarazione di accettazione di responsabilità per i libri ricevuti in prestito dal figlio, come per qualsiasi altro materiale o struttura dell'Istituto cui l'allievo rechi danno.

Art. 4.7 ‑ Dotazione, funzionamento ed uso della biblioteca sono finalizzati all'aggiornamento culturale e professionale degli insegnanti, alla proposizione di strumenti didattici in relazione anche a sperimentazioni metodologiche didattiche, all'approfondimento culturale degli studenti. L'accesso alla biblioteca è, comunque, consentito a tutte le componenti dell'Istituto.

Art. 4.8 ‑ L'accesso alla biblioteca è consentito anche agli ex studenti, e, con le necessarie precauzioni, anche a persone estranee alla scuola.

Art. 4.9‑ L'orario per l'uso della biblioteca, anche per un pomeriggio della settimana, sarà regolamentato con apposita circolare.

Art. 5 - USO DEI LABORATORI E DELLE ATTREZZATURE INFORMATICHE

Art. 5.1 ‑ L'uso delle attrezzature informatiche va regolamentato all'inizio di anno scolastico, in modo da soddisfare le esigenze del Piano nazionale informatica e dell'introduzione delle tecnologie informatiche nella didattica.

Art 5.2 ‑ II collegio dei docenti, ad inizio d'anno, individua un docente responsabile della regolamentazione dell'uso delle aule e delle attrezzature informatiche.

Art 5.3 ‑ II docente responsabile sarà coadiuvato da un assistente tecnico che collaborerà anche con l'insegnante che usufruisce dell'aula informatica.

Art 5.4 ‑ Le aule sono aperte sia ai docenti o ai gruppi di docenti che vogliano dedicarsi ad attività di didattica e di autoaggiornamento, che agli alunni o gruppi di alunni ( autorizzati ed assistiti da un insegnante che si assume ogni responsabilità) che vogliano dedicarsi ai lavori attinenti all'attività

didattica ed educativa. Diventa, pertanto, indispensabile, che il responsabile delle aule sia avvisato in anticipo.

Art. 5.5 ‑ Tutti i docenti che usano le aule sono tenuti a firmare il registro a disposizione in ciascuna aula, indicando classe, data, ora e argomento della sessione di lavoro. Alla fine della lezione l'insegnante verifica che tutte le apparecchiature siano spente ( in particolare che siano spenti i gruppi di continuità e che sia aperto l'interruttore generale ).

Art. 5.6 ‑ L'accesso alla rete INTERNET è consentito per attività didattiche e per la realizzazione di progetti approvati dagli organi collegiali della scuola.

Art. 5.7 ‑ Chiunque acceda alla rete è tenuto a registrare su apposito modulo data, ora, scopo e durata del collegamento.

Art. 5.8 ‑ L'accesso alla rete avviene tramite la connessione stabilita dalla scuola e nessuno è autorizzato a creare nuove connessioni.

Art. 5.9 ‑ Nessun alunno può accedere alla rete se non autorizzato per iscritto dall'insegnante che si assume ogni responsabilità.

Art. 5.10 ‑ L'accesso alle attrezzature informatiche è assolutamente vietato agli studenti al di fuori dei progetti didattici.

Art. 5.11 ‑ Tutti gli utenti delle aule informatiche sono tenuti ad usare con cura la documentazione disponibile (manuali, floppy‑disk, etc ). Sono inoltre invitati ad usare i cestini per la carta e a non abbandonare materiale nelle aule.

Art. 5.12 ‑ II disco fisso di ogni PC è una risorsa collettiva ed è destinato al software di uso generale. Pertanto il responsabile delle aule informatiche, durante le manutenzioni periodiche. provvede alla distruzione, senza preavviso, dei file memorizzati dagli utenti sui dischi fissi. I file prodotti dagli alunni vanno archiviati in appositi floppy‑disk assegnati all'inizio dell'anno scolastico a ciascun insegnante.

Art 5.13 ‑ Le richieste di dotazione software o di materiale di consumo o di fotocopie di documentazione devono essere presentate al responsabile delle aule informatiche. Per gli acquisti rilevanti valgono le norme generali indicate dal Collegio dei Docenti per i piani d'acquisto annuali.

Art. 5.14 ‑ Eventuali malfunzionamenti o situazioni critiche devono essere segnalate tempestivamente al responsabile delle aule informatiche, indicando possibilmente le condizioni in cui si sono verificati.

Art. 5.15 ‑Nessuno è autorizzato a copiare i programmi residenti sui dischi fissi o a trasferire sui suddetti dischi software illegale o programmi il cui uso non sia finalizzato all'attività didattica (in ogni caso, per motivi di sicurezza di ciascun sistema; non è ammesso l'uso di floppy‑disk non in dotazione alla scuola),

Art 6 ‑ USO DELLA FOTOCOPIATRICE

E' fatto assoluto divieto di utilizzare le fotocopiatrici della scuola per uso privato. Sono consentite esclusivamente fotocopie di materiali didattici per uso collettivo da parte di classi o gruppi di lavoro previa richiesta di un docente.

Art. 7 ‑ ATTIVITA' SPORTIVE e GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI

Art .7.1 ‑ Durante le attività sportive all'interno dell'Istituto, l'alunno è tenuto ad indossare un abbigliamento adeguato.

Art 7.2 ‑ Gli alunni che ritengono di dover essere temporaneamente o permanentemente esonerati dalle lezioni di Educazione Fisica devono presentare domanda accompagnata da certificato medico. L'esonero sarà concesso dal Dirigente scolastico nei limiti e con le modalità di cui alle CC .MM. 17/7/0987 n.216. e 28/5/0988 n.146.

Art. 7.3 ‑ Gli alunni esonerati dalle lezioni di Educazione Fisica dovranno sostare in palestra, sotto la sorveglianza dell'insegnante.

Art. 7.4 ‑ L'allievo che subisce un infortunio, anche di lieve entità, durante le lezioni di Educazione Fisica o durante attività sportiva dell'Istituto, deve avvertire subito l'insegnante di Educazione Fisica. Tali infortuni sono coperti da assicurazione se denunciati entro tre giorni dall'evento.

Art 7.5 ‑ E’ prevista la pratica di attività sportive fuori dall'orario scolastico.

Art.7.6 ‑ I giochi sportivi studenteschi devono essere programmati dagli insegnanti di Educazione Fisica. sottoposti all'approvazione del Collegio dei Docenti e successivamente del Consiglio d'Istituto.

Art. 7.7 ‑ Le uscite per gare sportive seguono la normativa e le procedure delle visite guidate.

Art. 8 ‑ VISITE E VIAGGI D'ISTRUZIONE

Art. 8.1 ‑ Le visite e i viaggi di istruzione per fini culturali concludono particolari cicli di lavoro scolastico e si innestano in piani operativi predisposti dai consigli di classe che vengono esaminati e deliberati globalmente dal Consiglio di Istituto, fatta sempre salva la sua libertà di iniziativa. Considerato che le visite ed i viaggi di istruzione hanno carattere didattico e sono programmati dai Consigli di classe, i genitori degli alunni sono tenuti a sottoscrivere una dichiarazione a mezzo della quale autorizzano la partecipazione del proprio figlio alle suddette iniziative.

Art. 8.2 ‑ Finalità e tipologia dei viaggi sono descritti ampiamente dal T.U   16.4.'94 n. 197 e dai punti 2 e 3 della C.M. n. 291 del 14.10:92. Per " viaggio d'istruzione " si intende un viaggio della durata superiore a tre giorni: Per " visita guidata " si intende un viaggio della durata da uno a tre giorni.

Art. 8.3 - Considerato che visite guidate e viaggi d'istruzione sono esperienze didattiche alternative, devono essere predisposti per classi intere, e in ogni caso per un numero di alunni che rappresenti non meno della metà più uno della classe. I viaggi d'istruzione sono interdetti a quelle classi che alla data di scadenza del versamento della quota abbiano fatto registrare un numero di assenze collettive arbitrare (vedi art. 17) superiori a tre. Per assenza collettiva è da intendere quella di metà più uno della classe.

Art 8.4 - II compito di coordinare i viaggi di istruzione è affidato alle funzioni obiettivo di supporto agli alunni, che cureranno i contatti con l'Agenzia organizzatrice per decidere su tutti i programmi dei viaggi. ‑ L'agenzia dovrà fornire tutte le garanzie e coperture assicurative previste dalla C. M n. 291 predetta.

Art. 8.5 - I viaggi d'istruzione devono essere realizzati dalle classi interessate possibilmente nello stesso periodo dell'anno

Art. 8.6 - Ogni viaggio dovrà avere almeno un Docente Accompagnatore ogni 15 alunni. Deve comunque essere garantita, possibilmente, la presenza di almeno un docente per classe della materia attinente alla finalità del viaggio o della visita.

Art. 8.7 - L'insegnante accompagnatore dovrà curare la distribuzione e la raccolta dei moduli per il consenso dei genitori, sia per gli alunni minorenni che per i maggiorenni. Egli si occuperà, inoltre, della raccolta delle ricevute delle quote fissate per le visite e che gli alunni avranno provveduto a versare all'Istituto, tramite conto corrente postale.

Art. 8.8 - Gli accompagnatori verranno designati dal Dirigente Scolastico.

Art. 8.9 - 1 docenti designati ad accompagnare gli alunni, sono soggetti, anche nei viaggi dove svolgono servizio di accompagnatori, alle responsabilità di cui all'art. 2047 del C.C. con integrazione di cui all'art. 61 della Legge n. 312 del 11/07/80.

Art. 8.10 - Gli alunni partecipanti ai Viaggi d'istruzione sono tenuti: 1) all'obbedienza alle disposizioni date; 2) ad un comportamento corretto e rispettoso degli altri e delle cose. Ogni mancanza alle suddette norme sarà segnalata dagli accompagnatori al C.d.C. che ne terrà conto nell'attribuzione del voto di condotta. I casi più gravi potranno essere puniti con l'esclusione dell'alunno, per tutto il corso degli studi, da ogni altro Viaggio d'istruzione o con le sanzioni previste dalla legge.

Art. 9 - AGGIORNAMENTO CULTURALE E PROFESSIONALE DEGLI INSEGNANTI

Il Consiglio d'Istituto, favorisce le attività integrative di aggiornamento degli insegnanti, finanziando e organizzando le iniziative promosse dal Collegio dei Docenti.

Art. 10 ‑ ASSEMBLEE DEI GENITORI

I genitori degli alunni hanno diritto di assemblea nell'Istituto; tale assemblea può articolarsi in Assemblea Generale ed Assemblea di Classe, fuori dell'orario delle lezioni, previa autorizzazione del Dirigente scolastico. Il Dirigente scolastico può autorizzare che ai genitori siano messi a disposizione gratuitamente i necessari locali per le riunioni.

Art. 11 ‑ INCONTRI DOCENTI – GENITORI

Art. 11.1 - Gli incontri tra Professori e Genitori, specialmente quelli di carattere generale, sono stabiliti da un calendario predisposto dal Dirigente scolastico ed approvato dal Collegio dei docenti. Saranno garantiti il loro ordinato svolgimento e l'opportuna riservatezza. Qualora lo richiedessero particolari esigenze di carattere didattico e disciplinare, il Dirigente scolastico potrà disporre appositi incontri con i Genitori degli studenti di un'intera classe o di singoli allievi. La stessa facoltà è riservata ai Docenti componenti dei consigli di classe.

Art. 11.2 ‑ I docenti possono incontrare i genitori al di fuori del calendario predisposto, quando si ritiene opportuno comunicare tempestivamente con loro.

Art. 12 - ASSEMBLEE DEGLI ALUNNI (estratto degli artt. 42‑43‑44 del D,P.R. n. 416 del 1974)

Art. 12.1 ‑ Gli studenti hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della Scuola. Le Assemblee studentesche costituiscono occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della Scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.

Art 12.2 ‑ Le assemblee studentesche possono essere di classe o d' Istituto. I rappresentanti degli studenti nei Consigli di Classe possono esprimere un Comitato Studentesco d'Istituto.

Art. 12.3 ‑ L'Assemblea di Classe, della durata di due ore,  può essere tenuta una volta al mese previa richiesta scritta al dirigente scolastico almeno tre giorni prima.

Art. 12.4 ‑ Alle assemblee d’Istituto, svolte durante l’orario delle lezioni, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto e la richiesta deve essere fatta con congruo anticipo.

Art. 12.5 - Non possono svolgersi assemblee nei trenta giorni che precedono la data ufficiale del termine delle lezioni.

Art. 12.6 - Alle assemblee di classe o d'istituto possono assistere, oltre al Dirigente scolastico o ad un suo delegato» gli insegnanti che lo desiderino.

Art. 12.7 - L’assemblea d’Istituto è convocata su richiesta: del Comitato Studentesco d’Istituto o dei rappresentanti degli studenti in Consiglio d’Istituto.

Art. 12.8 - La convocazione e 1'ordine del giorno dell'assemblea devono essere preventivamente presentati al dirigente scolastico, con preavviso non inferiore ai 5 giorni. Il Comitato Studentesco, se costituito, ovvero il dirigente scolastico, o il Presidente eletto dall'assemblea, garantisce l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti‑ II dirigente scolastico ha il potere dì intervenire nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità d'ordinato svolgimento dell'assemblea. All'assemblea d'Istituto parteciperanno gli insegnanti delegati dal dirigente scolastico.

Art. 12.9 - Le assemblee sono gestite e dirette dagli studenti, con l’assistenza dei docenti.

Art. 12.10 ‑ Le assemblee non sono organi della scuola, ma strumenti d'autonomia studentesca. Le loro decisioni hanno vigore per gli studenti, purché non in contrasto con norme di legge.

Art. 13 - ASSEMBLEE DEI GENITORI

Le Assemblee dei Genitori possono essere di Classe o d'Istituto. I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe possono esprimere un Comitato dei Genitori dell'Istituto.

Art. 13.1 ‑ La data e l'orario dello svolgimento delle Assemblee devono essere concordati di volta in volta con il dirigente scolastico.

Art. 13.2 ‑ L'Assemblea di classe dei Genitori è convocata su richiesta di uno dei genitori eletti nei Consigli di Classe.

Art. 13.3 ‑ L'Assemblea di Istituto dei genitori è convocata su richiesta:

  • del dirigente scolastico;
  • del Comitato studentesco;
  • dalla maggioranza dei genitori.

Art. 13.4 ‑ Il dirigente scolastico autorizza la convocazione ed i genitori promotori ne danno comunicazione, mediante affissione di avviso all'Albo dell'Istituto, rendendo noto anche l'Ordine del Giorno.

Art. 13.5 ‑ All'Assemblea dei genitori, di classe o d'Istituto, possono partecipare con diritto di parola il dirigente scolastico e gli insegnanti, rispettivamente della Classe o dell'Istituto.

Art.14 ‑ DISTRIBUZIONE DI VOLANTINI, AFFISSIONI, RACCOLTE DI DENARO

Art. 14.1 ‑ La distribuzione di volantini all'interno della scuola è consentita alle sole componenti dell'Istituto, purché ciò non intralci il normale funzionamento della Scuola e previa consegna di una copia al dirigente scolastico, che concederà l'autorizzazione. Appositi spazi saranno a disposizione degli organi collegiali eletti e delle rispettive componenti, per affiggere comunicazioni o avvisi inerenti le rispettive attività.

Art. 14.2 ‑ L'affissione di manifesti da parte degli alunni e del personale docente o non, sempreché riguardanti le loro specifiche attività scolastiche, sindacali o politico‑culturali, verrà effettuata‑previa autorizzazione del dirigente scolastico o di un suo collaboratore, negli Albi all'uopo predisposti.

Art.14.3 - Sono esclusi dal diritto all'affissione all' interno della Scuola i manifesti dei partiti politici.

Art. 14.4 ‑ Nel pieno rispetto di tutte le differenziazioni di tipo culturale, politico, sociale, etnico e religioso, qualunque forma di manifestazione esteriore di opinione religiosa, sindacale, politica ( es. tavoli per raccolta di firme, presepe, mostre, ecc.) deve essere preventivamente autorizzata dal Dirigente Scolastico.

Art. 14.5 ‑ La raccolta di denaro da parte degli alunni e del personale, all'interno dell'Istituto, potrà essere autorizzata dal dirigente scolastico se ha finalità umanitarie e previa opportuna indagine e accertamento sullo scopo della raccolta.

Art. 15 ‑ ASTENSIONE COLLETTIVA DEGLI ALUNNI DALLE LEZIONI

L'astensione collettiva degli alunni è considerata, di norma, assenza ingiustificata, tranne  che risulti da una proposta scaturita dall'Assemblea dei rappresentanti (o dal Coordinamento provinciale/regionale/nazionale degli studenti) discussa e votata nelle varie Classi. Tale proposta, dovrà essere presentata al dirigente scolastico che l’autorizza.

Art. 16 -  MODIFICHE DEL REGOLAMENTO

Il Presente decreto può essere modificato in tutto o in parte dal Consiglio d’Istituto, con deliberazione che ottenga la maggioranza di almeno due terzi dei consiglieri presenti.

Art. 17 - Il presente Regolamento va approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto.